Sigarette Elettroniche

Storia e Funzionamento della Sigaretta Elettronica

Ormai la sigaretta elettronica è diventata a tutti gli effetti un oggetto di culto e negli ultimi anni sta spopolando, in particolare tra le fasce di età più giovani. Ormai l’effetto novità è passato e le e-cigarette si sono imposte definitivamente sul mercato. I giudizi su questo genere di intrattenimento sono vari e a volte contrastanti, ma ormai anche diversi studi scientifici hanno sentenziato che sicuramente sono un “vizio” molto meno dannoso del classico fumo di tabacco. Infatti secondo i dati raccolti e pubblicati da un recente studio francese, la percentuale di fumatori di tabacco è scesa in maniera consistente, buona parte dei quali ha deciso di passare alle sigarette elettroniche. Secondo alcune stime, fin dalla sua ingegnerizzazione all’inizio degli anni 2000 e il definitivo lancio sul mercato pochi anni dopo, la sigaretta elettronica è stata utilizzata con successo per la riduzione dei danni da fumo ed ha aiutato 700.000 persone ad abbandonare la propria dipendenza da tabacco. Ma andiamo con ordine: qual è la storia di questo prodotto e quali sono stati i passi fondamentali che hanno portato alla sua diffusione?

 

 

I Passi Fondamentali per lo Sviluppo della Sigaretta Elettronica

La sigaretta elettronica non è assolutamente un prodotto nato da un giorno all’altro. Il primo congegno che possiamo ricondurre alle odierne sigarette elettroniche fu ideato circa 100 anni fa da Joseph Robinson, il quale depositò un brevetto all’ufficio di New York con il nome “vaporizzatore ad accensione meccanica a butano”. Tuttavia l’idea fu accantonata dal suo stesso ideatore e passarono alcune decine di anni prima che questo prodotto tornasse all’attenzione di qualcuno. Questo accadde negli anni ’60 per merito di Herbet Gilbert, un ex soldato americano che aveva prestato servizio durante la Guerra di Corea, il quale cambiò il processo di vaporizzazione del liquido. Infatti il gas butano era ritenuto troppo scomodo da ricaricare e soprattutto troppo pericoloso. L’idea di Gilbert fu così quella di utilizzare delle batterie per vaporizzare il liquido e permettere la svapata. Nonostante l’ingegnerizzazione della sigaretta fosse praticamente ultimata, anche in questo caso il suo ideatore non credette a sufficienza nella bontà della propria idea e la accantonò.

 

 

Somiglianze e (soprattutto) Differenze

La terza (ed ultima) volta che questo prodotto fu “rispolverato” fu per merito del medico cinese Hon Lik, che nel 2002, angosciato per i sempre più crescenti problemi causati dal fumo (dei quali soffriva anche il padre) decise che era giunto il momento di dare il definitivo via alla produzione delle e-cigarette. Ciò che permise ad Hon Lik di imporre il suo prodotto sul mercato fu senza dubbio un elemento che non era mai stato preso in considerazione precedentemente: l’aggiunta di un microprocessore. Infatti l’utilizzo di un sistema per riscaldare la batteria molto più compatto, permetteva a tutti i componenti della sigaretta elettronica di essere contenuti all’interno di un cilindro, somigliante in tutto e per tutto ad una vera e propria sigaretta. Se la forma può risultare simile, le somiglianze finiscono qui, perchè il  funzionamento è totalmente differente rispetto alle sigarette di tabacco. Quest’ultime hanno come processo principale la combustione e quindi l’aspirazione del fumo prodotto da cartina e tabacco. Mentre invece la sigaretta elettronica deve il suo funzionamento al riscaldamento della batteria che fa evaporare il liquido contenuto all’interno, evitando così la combustione con tutte le sostanze dannose che ne conseguono.

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